Focus & Analisi
Dopo il record del grande gelo l'estate come sarà?
Non è una previsione sull'estate 2012, siamo ancora in pieno inverno, non è neanche cercare di forzare la statistica in una improbabile compensazione che la natura ci riserva dopo inverni con gelo record estati torride, è solo un primo approccio se volete in termini puramente rievocativi, gelo e supernevicate ci riservò l'inverno 1985 e statistiche alla mano il giorno di Ferragosto 1985 si rivelò come il Ferragosto più caldo degli ultimi anni: 36,4 fu la temperatura registrata, a ruota il 1998 con 36,3. Meteoland vi offre sempre una linea di tendenza ad ogni stagione, le ultime stagionali invernali sono risultate abbastanza veritiere, intanto gustatevi questa chicca statistica. A presto.

Fulvio Valagussa
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Il grande gelo molla la presa
Finalmente dirà qualcuno, soprattutto le popolazioni colpite duramente da questa eccezionale ondata di gelo che ha causato purtroppo decine di morti e disagi gravissimi oltre che danni materiali ingenti. Vediamo come si evolverà la situazione a livello barico e termico.

La situazione è ancora molto incerta e l'inverno non è ancora finito l'unica certezza che Meteoland sente di potervi dare è che le temperature record di questi giorni resteranno un ricordo da raccontare ai nipoti, intorno a Mercoledì 18 la corrente a getto in uscita dagli States rallenterà la sua corsa e permetterà il parziale ricompattamento del Vortice Polare soprattutto nel suo lobo Siberiano, sarà così che il grande gelo si ritirerà nel suo luogo di origine e le temperature rientreranno nelle medie del periodo, anche il lobo Canadese subirà un parziale ricompattamento e l'Azzoriano riuscirà a distendersi anche se parzialmente verso ovest, tutto è ancora avvolto nell'incertezza perchè basta un piccolo spostamento di qualche centinaio di km per stravolgere il quadro, tuttavia come già detto l'unica certezza è che le temperature risaliranno e le eventuali precipitazioni potranno essere nevose ma a quote non di pianura, questa previsione ha una probabilità di realizzo de 45% e nei prossimi giorni aggiorneremo la tendenza di questo finale d'inverno che ha ormai assunto i connotati dell'evento del secolo.
Fulvio Valagussa
Ipotesi blizzard.
Non avremmo mai pensato di commentare un periodo come quello che stiamo vivendo, ci sentiamo molto vicini alle persone colpite da gravi disagi e purtroppo dobbiamo registrare anche dei morti , la natura nella sua maestosità ci riserva dei colpi a sorpresa davvero imprevedibili. L'anticiclone Russo ha preso possesso dell'Europa, temperature record e precipitazioni record caratterizzate da persistenza davvero fuori dal comune, forse l'evento meteo del secolo. L'inverno sta mettendo in ginocchio l'intera Europa e non solo,la neve è attesa pure ad Algeri. Nevicate sparse ancora insistono sull'Emilia e sulla dorsale adriatica verso sud e i disagi sono molto elevati, dopo una breve parentesi dobbiamo registrare la possibilità che Venerdì si verifichi un altro evento raro, il blizzard. Personalmente ho vissuto l'evento del 14 dicembre 2001 ,che anche se ha avuto breve durata e quindi non può essere classificato come vero e proprio blizzard ha avuto le altre caratteristiche proprie dei blizzard nevosi. Esso è caratterizzato da intensa precipitazione nevosa con venti forti che limitano la visibilità a pochi metri e temperatura sottozero, durata anche di tre giorni, istantanea ghiacciazione della neve, si verifica quando si forma un minimo molto chiuso con isobare fitte e strette dove all'interno le correnti sono molto forti, lo vedete nella cartina.

1985/2012, due eventi eccezionali.
A volte ritornano ci verrebbe da dire, nella meteo mai niente è certo, pur con tutti i sofisticati metodi di analisi disponibili al giorno d'oggi ci rendiamo conto e lo diciamo sempre che di fronte alla maestà e alla potenza della natura anche i nostri supercalcolatori da miliardi di operazioni al secondo che fanno girare i supersoftware dei modelli meteo i principali strumenti assieme ai satelliti, radar e boe marine ci permettono di stilare una previsione il più affidabile possibile ebbene neanche lontanamente si può prevedere un evento meteo come quello in corso per certi versi simile a quello che si verificò nel 1985. Ecco la cartina delle temperature a 850 hPa del periodo precedente, circa una settimana prima, potente retrogressione dalle steppe Siberiane, Vortice Polare squassato e core gelido sul nord Italia, due giorni e mezzo di neve, circa 80 cm. al suolo mediamente, ricordo che in alcune zone durò sin quasi a Pasqua e nel mio giardino un cumulo alto oltre due metri venne portato via con una ruspa. Nell'evento i corso oltre alla neve l'eccezionalità dell'evento sta nella durata dello stesso e nelle temperature record che si raggiungeranno nei prossimi giorni, vedremo alla prova dei fatti, ma statisticamente certi eventi hanno un tempo di ritorno di circa 20/25 anni e notiamo che, 1929/1956/1985/2012, purtroppo ci sono e ci saranno dei disagi e purtroppo dei morti, invitiamo quindi gli organi preposti ad attivarsi per contenere e limitare gli effetti del grande gelo che sta per abbattersi sul nord Italia e parte del centrosud. Meteoland vi terrà informati sull'evolversi della situazione.

Fulvio Valagussa
Severa ondata di gelo alle porte.
Alla fine il Generale Inverno ha sferrato l'attacco, dopo l'affondo del week end che porterà la neve su alcune zone del nord ovest, nei primi giorni di Febbraio si prospetta una severa ondata di gelo, valori inusuaii per la nostra penisola che potrebbe vedere minime intorno ai -10, ancora da definire i risvolti perturbati e l'esatta traiettoria della bomba gelida, di certo è che si apre un periodo dinamico caratterizzato da forte gelo che potrebbe metterci in seria difficoltà in certi ambiti, tale situazione è destinata a durare almeno per tutta la prima decade.

Fulvio Valagussa
Febbraio, arriva il Generale Inverno?
A Dicembre titolammo; Gennaio poco freddo e avaro di precipitazioni e abbiamo avuto abbastanza ragione, ora veniamo a Febbraio. Sembra che la musica stia per cambiare, alcuni fattori ci inducono a pensarlo.
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Ecco il nemico del Generale, ma presto avrà filo da torcere.
Abbiamo già più volte detto che la causa principale dell'Inverno poco rigido dall'inizio ad oggi è da ricercare nella vitalità del Vortice Polare che non risente di disturbi esterni e può conservare al suo interno una perenne depressione mantenendone la classica ellitticità, quindi niente uscita di aria gelida e niente abbassamenti di latitudine e quindi niente affondi gelidi degni di nota finora ma....

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Stratosfera: si accentua il major warming, svolta imminente?
Vi abbiamo già accennato dei cambiamenti dinamici che stanno avvenendo nell'alta stratosfera, dopo un inizio di inverno decisamente sottotono con temperature quasi miti e precipitazioni relegate sui monti, nessuna in pianura al nord ed episodi sporadici a bassa quota al centrosud.

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Il Vortice Polare sull'Europa, dove colpirà?
Ieri vi abbiamo descritto il prossimo riscaldamento della stratosfera ,che poteva far splittare il VP anche in sede Europea. Il riscaldamento è confermato, provocherà l’indebolimento del VP con un lobo (ovvero un pezzo di Vortice Polare che si stacca e parte per il suo viaggio verso le latitudini piu basse)che si andrà a posizionare sulla Russia.

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SCORPACCIATA DI ALTA PRESSIONE, IN ATTESA DEL GENERALE
L'alta pressione in posizionamento sull'Europa garantirà stabilità ed inversioni termiche al Nord Italia per tutta la prossima settimana; musica differente per il versante adriatico e per il Sud Italia, perchè aria fredda proveniente dai Balcani avrà il via libera per diffondere condizioni di instabilità, assicurando variabilità e nevicate intermittenti fino a quote relativamente basse (con qualche rovescio nevoso possibile fino a quote pianeggianti).

Dalla cartina è visibile il dominio di alta pressione che sarà la costante della prossima settimana.
E per vedere il Generale?
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