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La foto

Un altra testimonianza del periodo appena passato, la foto è stata scattata da me sulle rive del lago di Oggiono propaggine del lago di Lecco, completamente ghiacciato,  chi scrive vive in questa zona da oltre 45  anni e mai ho visto questo lago ghiacciare data la sua estensione e la sua posizione, discorso diverso per i piccoli bacini della zona che in occasione di temperature rigide sono soggetti a ghiacciazione, ma quando Sabato ho scatta questa foto non credevo ai miei occhi, mai avrei pensato di vedere uno spettacolo simile, foto da conservare come quelle di un matrimonio o di un evento del genere da mostrare ai nipotini e dire loro: quell'anno fece un freddo terribile come non mai.

Fulvio Valagussa

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Previsioni Stagionali Inverno 2011/2012

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Previsioni Stagionali Inverno 2011/2012
PREVISIONI STAGIONALI
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SEASONAL FORECAST 2011/2012 METEOLAND - PREVISIONI INVERNO 2011/2012

 

Dopo aver cercato di individuare la linea di tendenza per l’estate 2011 andiamo a vedere le possibili configurazioni  per il prossimo inverno.  L’inverno passato è stato condizionato dal fenomeno della Nina che ha raggiunto la condizione” strong”, evento foriero di inverno freddo ma secco.

Il fenomeno nel corso del 2011 si è riassorbito e le previsioni contrariamente a quanto si credeva non vanno più nella direzione del fenomeno opposto (Nino), ma propendono per un graduale e contenuto ritorno della Nina, ma la previsione è data con una percentuale di realizzo bassa, non è certo che si verifichi il fenomeno suddetto.

Tuttavia gli effetti delle SSTA (sea surface temperature anomaly), ovvero le anomalie riscontrate nelle temperature degli oceani, non sono ancora chiari e provati al 100%, altri indici influenzano  le condizioni meteo.

Se ricordate l’inverno 2009/2010 è stato caratterizzato da più affondi che hanno portato significative nevicate in pianura e clima gelido, l’anticiclone russo era ben presente e veicolava masse d’aria gelida in accoppiata con il vortice polare squassato da ripetuti strat-warming che ne causavano split a ripetizione. Qui si gioca la partita per il prossimo inverno. Altro fattore importante che dobbiamo considerare è la QBO, indice dei venti stratosferici che interagiscono con la troposfera e propiziano importanti  colate gelide verso le basse latitudini, essi hanno una ciclicità di 24/36 mesi, e l’inverno scorso questo indice era ampiamente positivo,  abbiamo avuto  quindi una condizione non propizia alle suddette colate.

Al momento Il flusso dei venti stratosferici nell’ultima rilevazione sulla verticale equatoriale di Singapore  a 30hPa è stato di +0.58, si è registrato un valore di 1.55  a 50 hPa chiaro segnale di  propagazione ai piani isobarici inferiori della tendenza in atto che non depone per un inverno perturbato. Non è ancora una linea di tendenza con percentuali di probabilità  alte ma suscettibile di aggiustamenti in seguito.

 

OUTPUT MODELLO  CFS NCEP (BY NASA)

Meteoland ha creduto nel modello sviluppato recentemente dalla NASA  che ha dimostrato ottime performance con i mesi estivi,  di seguito vi proponiamo l’ultimo run che avrà molto probabilmente un aggiornamento più avanti.

Le precipitazioni secondo il modello della NASA saranno da settembre a novembre quasi nella norma o leggermente superiori per poi essere decisamente inferiori a dicembre e nella media a gennaio febbraio.

Le temperature saranno decisamente sottomedia su tutto il comparto Europeo tranne l’estremo est Europeo, questi valori  vanno a suffragare la nostra ipotesi di inverno gelido, ma con precipitazioni leggermente sottomedia, escluso Dicembre che risulta particolarmente siccitoso. Altro modello che suffraga l’ipotesi di sottomedia è IRIMULTIMODEL,  anche per le precipitazioni è in linea con la NASA.

IBIMET che traccia una previsione aggiornata solo fino a Novembre , vede temperature nella norma ma un notevole aumento delle precipitazioni su tutta Italia per il mese di Novembre.

CONCLUSIONI

Sulla base dei modelli presi in esame e valutati gli indici ancora parziali e suscettibili di variazione, Meteoland può semplicemente  affermare che potrebbe verificarsi un inverno 2011/2012  freddo  con temperature e precipitazioni sottomedia. Monitoreremo costantemente la situazione per aggiornare la previsione. Infine non va dimenticato il perdurante e profondo minimo solare in atto che risulta ormai essere tra i più “low” degli ultimi  200 anni altro fattore non da poco che nonostante la calura rovente di questi giorni fa virare il pianeta verso una progressiva riduzione delle temperature globali; secondo noi di Meteoland  la nostra stella gioca un ruolo primario nelle modificazioni climatiche, ma di questo parleremo in un apposito focus.

23 agosto 2011

Fulvio Valagussa

Previsore ed editorialista Meteoland.